I politici Siciliani e Italiani sono lontani dalla vita quotidiana di noi comuni cittadini...
I politici Siciliani e Italiani sono lontani dalla vita quotidiana di noi comuni cittadini è sotto gli occhi di tutti, come le altre Nazioni Europee, hanno preso le distanze dall'Italia. Camminano spedite, sembra abbiano una marcia in più di noi. La ricchezza interna degli altri Paesi è divisa equamente tra i vari strati (ceti) di popolazione. In Italia invece cè la lobby dell'affarismo, tutti questi partiti, non si sa quanti c'è ne sono, oramai per difendere gli interessi propri ognuno si alza la mattina e cerca di farsi un partito politico, gli può andare bene anche a chi pensa di fare il partito delle banane. Se nò, non c'è nessuno che ti difende. Ma dove sono finiti gli ideali, la nostra costituzione non la legge più nessuno. (Il popolo è sovrano è nessuno lo deve calpestare), che sta succedendo dopo non più di mezzo secolo la storia si ripete, non ci dimentichiamo come stava finendo ai nostri nonni e nonne, la politica sconsiderata di un folle, era riuscita a togliere la dignità al popolo di mezza Europa, il lavoro rende la gente libera di pensare, di agire, da dignità alle persone, non tutti possiamo essere dei ricconi, ma avendo un lavoro, anche se umile riesci ad avere la tua libertà di pensiero, nessuno si può permettere di umiliarti. Quando ci siamo chiusi nell'androne di Palazzo D'Orleans sapevamo che stavamo rischiando di farci del male, non sapevamo cosa ci sarebbe potuto succedere, eppure abbiamo voluto rischiare per noi, per voi e per le famiglie di tutti noi e sopratutto per i nostri bambini. Dopo ventanni di precariato le nostre famiglie hanno diritto di vivere dignitosamente, come le famiglie di tutti gli Italiani che hanno un lavoro stabile, questa situazione deve finire il nostro numero è la nostra forza. Siamo noi che mandiamo questi signori nei palazzi del potere. Colleghi dobbiamo smetterla di dividerci teniamo duro, lottiamo tutti per la stessa causa. A parte qualche realtà locale dove vi possono essere dei nostri colleghi in campo, per il resto teniamoci fuori da questa campagnna elettorale, in tutta l'isola siamo circa 6200 persone dell' antincendio, facendo i conti ognuno di noi ha famiglia, moltiplichiamo il nostro numero per quattro arriviamo a circa 25 mila voti, se non ci danno un segnale politico prima delle elezioni un impegno scritto a difesa del lavoratore antincendio, che parli della nostra stabilizzazione, sappiamo tutti cosa dobbiamo fare. Sappiate tutti che nei giorni scorsi, un folto gruppo di noi ha incontrato alcuni politici candidati alla Assemblea Regionale, nessuno ad oggi ha preso impegno con noi seriamente, non si vogliono convincere che non è più il momento delle false promesse e di accordi non mantenuti, cì vogliono i fatti. Da alcuni anni molti di noi hanno deciso di non delegare più nessuno a discutere dei nostri problemi, facciamo sì, che in ogni trattativa ci sia un gruppo di lavoratori a testimoniare la verità di quel che si discute. Nella finanziaria 2008 non è previsto economicamente nessun passo avanti per la nostra categoria. Delle centinaia di milioni di Euro che arrivano dalla comunità Europea, neanche un centesimo verra messo a disposizione per la nostra stabilizzazione. Allora mi chiedo? Forse che i nostri figli, le nostre famiglie, valgono meno di tutte le altre categorie di lavoratori, che usufruiranno di quei fondi? Un'altra cosa chiunque di noi riuscirà a sedersi al tavolo delle trattative, ed avrà voce per poterci difendere faccia togliere dal nostro contratto la parola ( lavoratori stagionali), noi siamo a tutti i livelli lavoratori precari della pubblica amministrazione, vogliamo occuparci anche della prevenzione, quindi possiamo lavorare tutto l'anno. Soprattutto perchè a differenza dei lavoratori dell' Azienda, possiamo essere utilizzati al di fuori del territorio Demaniale, per cercare in tutti i modi di prevenire i grossi incendi, con la continua pulitura di tutte quelle aree ad alto rischio di incendi. Tiriamoci fuori da questa campagna elettorale. Cordiali saluti alla redazione, grazie di darmi la possibilità di dire qualcosa, un saluto a tutti, colleghi e colleghe.
|